| Circa settecento grammi a separare il primo dal secondo,
e il secondo dal terzo. Questo è l'agonismo nella pesca, ognuno da il
meglio di sé ma inevitabilmente ci sarà qualcuno a cui andrà meglio ed
altri a cui andrà peggio, a patto di non essere ultimi! Ma andiamo con
ordine. Il vento di maestrale ha soffiato forte i giorni che hanno
preceduto la XXIX edizione de "La Canna d'Oro" e il mare ha picchiato
con violenza sulla costa, tanto da riuscire a chiudere la foce del fiume
Coghinas che sfocia nella spiaggia di Valledoria. E proprio il primo
giorno di gara il mare, ancora molto agitato, ha convinto i garisti a
cercare dei buoni spot di pesca nelle spiagge di Sorso, Stintino,
Alghero, che risultavano più praticabili rispetto alle spiagge vicino
allo Sporthotel di Baia delle Mimose, che ormai ospita con grande
cordialità la festa del surfcasting che è la Canna d'Oro. Piramidi e
piombi con i rampini hanno permesso l'azione di pesca e a molti di
catturare pesci di tutto rispetto, come Luca Toni (HCC) che ha portato
al peso una spigola da 5200 punti ed una sul chilo e mezzo, e
Franco Foddai (Sardegna Mare Fishing Club) che ha catturato una spigola
di circa 3,5Kg e molte altre prede. Spigole, orate e saraghi in primis,
ben distribuite nelle varie zone del campo gara; morale della favola:
52530 grammi il pescato complessivo della prima prova.
La seconda giornata ha visto il mare calare molto
repentinamente già dalla mattinata, offrendo una scaduta molto avanzata
solo nelle zone più esposte e lasciando quindi la massima libertà nella
scelta delle spiagge, ma concedendo un pescato complessivo quasi
identico al giorno precendente, ed ancora lasciando la classifica
provvisoria pressoché invariata se non per il recupero di Maurizio
Camacci (Larus Club SS) con un pesce serra ben oltre i 3 Kg, e per il
passaggio del testimone tra Luca Toni e Franco Foddai, il quale si è
ritrovato al primo posto con un rombo (2945 gr) come non si vedeva da
anni.
Per la terza manche il mare era completamente
piatto e l'alta pressione non ha contribuito a stimolare l'appetito dei
predatori ma, benchè non in grandi quantità, non sono mancate le grosse
mormore; proprio le mormore hanno permesso a Tenerelli di effettuare un
"sorpassone" e di raggiungere il primo posto vincendo la Canna d'Oro e
diplomandosi campione italiano di surfcasting estremo che, come già
successo in passato, anche quest'anno è stato gemellato con la
manifestazione organizzata dal c.n.Karel per la sua affinità con il vero
surfcasting.
A concludere il podio individuale, sia del
campionato che della Canna d'Oro: Franco Foddai II classificato e Luca
Toni III classificato.
Podio squadre:
- G.P.S. Diano Marina (squadra mista con
Surfcasting Dolianova) , capitano: Antonio My - 57 prede - 15574
punti
- Sardegna Mare Fishing Club SS,
capitano Giuseppe Derosas - 18 prede - 11368 punti
- Hippocampus Club CA, capitano Luca
Toni- 13 prede - 9160 punti
Prede più grosse: Luca Toni, spigola da
5200g
Miglior carniere: Emiliano Tenerelli con 32
prede
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PRIMA
MANCHE
 
    
    
    
    
    
    
    
    
     
    
    
    
    
    
SECONDA
MANCHE
  
    
    
    
    
    
    
    
    
    
   
 
TERZA
MANCHE
   
    
    
    
    
    
    
    

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