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Dopo 401 giorni eccoci di nuovo tutti a
Badesi, per tutti si intende i veterani di questa manifestazione, ma ci
sono anche volti nuovi. La data è il 5 dicembre, il clima è proprio
quello che ci si aspetterebbe in una giornata di dicembre: pioggia e
vento forte da ponente. Ma pochi sembrano curarsene, anzi qualcuno si
aspetta proprio il meglio dal mare, mosso per la perturbazione. E’ così
che inizia la XXVI edizione della Canna d’Oro, la gara forse più
importante in Sardegna. Chi alla partenza sperava nel miglioramento del
tempo è stato accontentato dopo solo un ora con il decremento del vento
e la fine della pioggia. Anche le catture si sono fatte vedere presto,
prima che facesse buio si aveva già notizia di alcune spigole di taglia
e di una leccia amia, di quelle che fanno venire le palpitazioni,
catturata da Massimo Mereu del JCatsing team di Cagliari. A fine manche
si sono pesati complessivamente circa 70 kg di pesce con una grossa
percentuale di prede oltre il chilogrammo, principalmente orate e
spigole. La leccia di Massimo ha fatto fermare l’ago della bilancia a
16.2 kg e ha fatto registrare il record della preda più grossa mai
catturata tra tutte le edizione della Canna d’Oro.
La seconda manche invece è stata la più
difficile di tutte, il forte vento di maestrale ha gonfiato il mare che
in alcuni tratti dei campi gara era impraticabile. E’ stata anche la
manche meno pescosa, solo 35kg il pescato complessivo, ma senz’altro la
più combattuta: i primi tre della classifica provvisoria hanno cercato
di allungare le distanze senza riuscirci, mentre dalle retrovie si è
tentato di tutto per colmare il divario.
La terza ed ultima manche ha visto un
netto miglioramento delle condizioni meteo marine e durante la gara il
mare si è quasi calmato del tutto, solo in alcuni tratti di costa hanno
persistito le onde, in altri sono giunti banchi di alghe che hanno
disturbato non poco la gara di alcune squadre. Tutto sommato non sono
mancate le catture; particolarmente efficace è stata la pesca con il
vivo alle spigole, ma degna di nota è stata anche la prestazione di
Antonio Arru
del Larus Club SS con 6,9 kg di mormore che gli hanno permesso di scavalcare diverse
posizioni in classifica e di concludere la sua Canna d'Oro nel
terzo gradino podio, secondo Franco Loi del cnKarel con i suoi 12,66 kg
raggiunti con soli 13 pesci. A chiudere la triade sul gradino più alto è
salito Massimo Mereu, che grazie alla cattura della prima gara aveva già
ipotecato la vittoria. Da parte di tutto il circolo nautico Karel si
ringraziano tutti i presenti, in particolar modo chi ha dovuto
attraversare il mare per raggiungerci, gli amici dalla Liguria e dalla
Calabria , il sindaco di Badesi, l'assessore allo sport, il
vicepresidente della provincia di Olbia-Tempio e tutto lo staff dello Sporthotel che ha garantito un servizio
impeccabile anche negli orari più strani.
Fabio Luzzu
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