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Ebbene si, sono passati
25 anni da quando per la prima volta si disputò “La Canna d’Oro”.
Nessuno poteva immaginare ciò che sarebbe diventata, ed in effetti
sembra impossibile che da un gruppo di amici che si incontravano per
scambiare le proprie esperienze di pesca sia potuta nascere la gara più
bella ed affascinante d’Italia e tra le prime in Europa. Le origini sono
radicate nel 1982 quando a Buggerru ci fu il primo incontro agonistico;
era ancora l’alba di una ricorrenza che, da quella data, ogni anno si è
ripresentata arricchita d’esperienza fino ad oggi, senza mai essersi
interrotta. Proprio qualche giorno fa si è conclusa la manifestazione di
quest’anno. I tre giorni di sano agonismo si sono conclusi sabato notte
con l’ultima gara e la successiva pesatura. Anche quest’anno la Canna
d’oro è stata gemellata per la terza volta con il campiona to
italiano di surfcasting estremo, giunto alla sua quarta edizione. Non si
può certo dire che questa edizione verrà ricordata per prede di
dimensioni galattiche, ma ce ne sono state anche se sono comunque
numerosi i pesci pescati, quanto per il modo in cui è stata vinta, senza
dubbio insolito per le competizioni isolane.
A
portarsi a casa il trofeo più ambito e il titolo italiano è stato
Marcello Marroccu del JCT di Cagliari, con due carnieri: uno del venerdì
e uno del sabato, di quasi sole boghe, e che boghe! Se i garisti di
vecchio stampo storcono il naso è solo perché non sanno quanto sia
difficile portare al peso più di 50 boghe in poche ore di gara. Il
secondo posto è occupato da un ormai veterano del JCT come Emiliano
Tenerelli, mentre il terzo premio va alla buona prestazione di Giuseppe
Orro del S.P.S Terranoa di Olbia.
Fabio Luzzu
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La Canna d'Oro 2007
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